G.A.P.
Gruppo Anziani
Pensionati


Volontari Virgiliani "A.Verri"
Via G. Verdi, 41
46034 Cerese di Borgo Virgilio
Tel./Fax 0376-281334
info@gapvirgilio.191.it

G.A.P.
Gruppo Anziani Pensionati

Volontari Virgiliani "A.Verri"

Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE G.A.P. 
GRUPPO ANZIANI PENSIONATI
 VOLONTARI VIRGILIANI “A. VERRI”  DI CERESE DI BORGO VIRGILIO (MN)   

Art.1 – Costituzione
 
1.1– E’ costituita l’organizzazione di volontariato denominata Gruppo Anziani Pensionati Volontari Virgiliani “A. Verri” che in seguito sarà denominata l’organizzazione “G.A.P.” Ai sensi e per gli effetti di cui agli art. 5. del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, l’organizzazione è costituita in conformità al dettato della legge 383/2000.
1.2 – La durata dell’organizzazione è illimitata.
1.3 – L’organizzazione ha sede in Via G. Verdi 41 a Cerese di Borgo Virgilio (MN). Il Consiglio Direttivo con sua delibera, può trasferire la Sede nell’ambito dello stesso Comune.  

Art. 2 – Scopi
2.1 – L’Organizzazione, senza fini di lucro e con l’azione diretta personale e gratuita dei propri Soci, è ispirato a finalità di solidarietà, di utilità, di promozione sociale a favore dei propri associati.
2.2 – Il GAP opera in piena autonomia e secondo il metodo democratico e partecipativo e non pone alcuna discriminazione di appartenenza ai propri soci di carattere religioso, politico, etnico e culturale, di razza, di sesso e nazionalità e altro.
2.3 – Il GAP si propone come finalità:
-        lo sviluppo della personalità umana in tutte le sue espressioni, la rimozione degli ostacoli che impediscono l’attuazione dei principi di libertà, di uguaglianza, di pari dignità sociale e pari opportunità fra uomo e donna e rispetto dei diritti fondamentali della persona umana, favorendo l’esercizio del diritto alla salute, alla tutela sociale, alla cultura, alla formazione nonché alla valorizzazione delle attitudini e delle capacità professionali
-        la solidarietà fra le generazioni 
-        la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, ambientale naturale nonché delle tradizioni locali
-        lo sviluppo del turismo sociale culturale e la promozione turistica di interesse locale
-        l’attuazione dei principi di pace, del pluralismo delle culture e della solidarietà fra i popoli
-        il conseguimento di altri scopi di promozione sociale e volontariato
2.4 – L’Associazione opera per il  perseguimento, in via esclusiva, di scopi di promozione sociale concretizzanti nelle finalità istituzionali indicate nel successivo art. 3.  

Art. 3 – Finalità
3.1 – L’organizzazione intende perseguire gli scopi sociali proponendosi le seguenti attività:
-         predisporre e gestire strutture con spazi e ambienti idonei allo svolgimento di attività e servizi compatibili  con gli scopi sociali.
-         promuovere il proficuo impiego del tempo libero dei propri associati attraverso iniziative di natura culturale ricreativa, ludico-sportiva, sociale ed assistenziale per dare agli anziani momenti di impegno sociale e civile nel contesto della cittadinanza attiva.
-         incentivare l’organizzazione di iniziative per sostenere associati e non, in condizioni di indigenza e per raccogliere fondi ai fini di solidarietà, beneficenza o di autofinanziamento.
-         favorire lo svolgimento della vita associativa in un ambiente di incontri per reciproci scambi di idee e conoscenze, il collegamento con le giovani generazioni e le scuole di ogni ordine e grado.
-         svolgere in genere tutte le attività che si riconoscono essenziali per il raggiungimento dei fini che l’Associazione si propone, anche in collaborazione con Enti pubblici, Istituzioni, altre associazioni, scuole ed altro.
3.2 – L’Associazione, con deliberazione dell’Assemblea Ordinaria dei Soci, si riserva la facoltà di aderire ad analoghe Associazioni a carattere Nazionale perseguenti analoghe finalità ai sensi del D.Lgs. n. 460/97 e del DPR n. 633 del 26/10/72. L’Associazione, aderendo ad un Ente Nazionale con finalità assistenziali riconosciuto dal Ministero dell’interno è ammesso ad avvalersi delle disposizioni di cui alla L n. 287 del 25/08/1991, potrà:
-        allestire nelle sedi in cui vengono svolte attività istituzionali, spazi dove effettuare la somministrazione di alimenti e bevande 
-        organizzare iniziative aventi carattere di aggregazione, tombole e occasionalmente pranzi per soli soci
-        potrà organizzare per soli soci, viaggi e soggiorni turistici, come momento di socializzazione, di miglioramento della salute e di sviluppo culturale.
3.3 – L’organizzazione non svolgerà attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
3.4 – L’Associazione, nello svolgimento delle proprie attività, si avvale prevalentemente dell’opera di associati che si prestano in forma volontaria e gratuita. Può avvalersi, in caso di particolare necessità, delle prestazioni su contratto autonomo o dipendente, temporaneo o continuativo, secondo le indicazioni di legge in materia, delle prestazioni di personale retribuito, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 4 – Soci dell’organizzazione
4.1 – Sono Soci ordinari dell’organizzazione coloro che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo.
4.2 – Il Consiglio Direttivo può accogliere anche l’adesione di sostenitori, che forniscono un sostegno economico alle attività dell’organizzazione, nonché nominare “Soci onorari” persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell’organizzazione. Il Consiglio Direttivo può anche accogliere l’adesione di persone giuridiche, nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell’istituzione interessata. Ciascun Socio maggiore d’età ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie Soci, per l’approvazione e modifiche dello statuto, dei regolamenti e la nomina degli organi direttivi dell’organizzazione.
4.3 – Il numero dei Soci è illimitato.
4.4 – I Soci hanno tutti parità di diritti e doveri.
4.5 – Nella domanda di ammissione l’aspirante Socio dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’organizzazione.
4.6 – L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande dei nuovi Soci nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione deliberandone l’iscrizione del registro dei Soci dell’organizzazione.
4.7 – I Soci cessano di partecipare all’ organizzazione:
-          per dimissioni volontarie
-          per mancato versamento della quota sociale per l’anno in corso entro il 31 maggio di ogni anno
-          per decesso
-          per comportamento contrastante con gli scopi statutari
-          per persistente violazione degli obblighi statutari.
4.8 – L’ammissione viene deliberata dal Consiglio Direttivo. L’esclusione viene deliberata dall’ Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo, sentito l’interessato.
4.9 – I soci recessi, decaduti o esclusi non hanno diritto al rimborso della quota associativa versata.
 
Art. 5 – Diritti e doveri dei Soci
5.1 – I Soci possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’organizzazione. Il contributo a carico degli Soci non ha carattere patrimoniale, è deliberato dal Consiglio Direttivo e ratificato dalla prima Assemblea utile. È annuale, non trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di Socio, deve essere versato entro il 31 maggio dell’anno di riferimento.
5.2 – I Soci hanno il diritto di:
-       di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del contributo) e di votare direttamente o per delega
-       di conoscere i programmi con i quali l’organizzazione intende attuare gli scopi sociali
-       di partecipare alle attività promosse dall’ organizzazione -       di usufruire dei servizi offerti dall’ Associazione
-       di frequentare anche gli altri Centri aderenti alla stessa Associazione Nazionale di cui fa parte
-        di dare le dimissioni in qualsiasi momento
-        di proporsi quali candidati per gli organi dell’Associazione
5.3 – I Soci sono obbligati:
-       a osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
-       a versare il contributo stabilito dal Consiglio Direttivo;
-       a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’organizzazione.
5.4 – In caso di comportamento difforme che rechi pregiudizio ai soci, agli scopi e al patrimonio dell’Associazione, il Consiglio Direttivo dovrà intervenire e potrà applicare le seguenti sanzioni motivate: Richiamo, Diffida, Sospensione. Il Consiglio Direttivo potrà sottoporre all’ attenzione dell’Assemblea l’espulsione dalla Associazione.
5.5 – Le prestazioni fornite dai Soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai Soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate.
 
Art. 6 – Patrimonio – Entrata
6.1 – Il patrimonio dell’Organizzazione è costituito:
-       da beni mobili e immobili comunque appartenenti all’ Associazione nonché da tutti i diritti a contenuto patrimoniale e finanziario della stessa -       eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio e destinati al conseguimento degli scopi associativi.
6.2 – Le entrate della organizzazione sono costituite da:
-          quote associative e contributi dei Soci per le spese dell’organizzazione
-          contributi o donazioni di privati
-          contributi dello stato, di enti e di istituzioni pubbliche 
-       contributi di organismi internazionali
-       corrispettivi di attività istituzionali, di attività complementari, di somministrazione di alimenti e bevande, dell’organizzazione di viaggi e soggiorni turistici e altro
-       corrispettivi di attività commerciali svolte nel rispetto della normativa vigente e in particolare del dettato del DL 460/97. le elargizioni liberali in denaro, superiori ai 10 (dieci) mila Euro, le donazioni e i lasciti soci sono accettate dal Consiglio Direttivo previo parere della Assemblea dei Soci. Nel caso di elargizione in denaro di importi inferiori decide il Consiglio Direttivo
-       rimborsi derivanti da convenzioni
-       rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’ organizzazione a qualunque titolo
-       entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali
-       fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore
-       ogni altro provento, anche derivante da iniziative benefiche  e sociali, non esplicitamente destinato ad incremento del patrimonio purché permesso dalle norme dell’Ordinamento Giuridico.
6.4 – I fondi sono depositati presso gli Istituti di Credito stabiliti dal Consiglio Direttivo.
6.5- Ogni operazione finanziaria è disposta con firme disgiunte del Presidente (e/o del Tesoriere o altro componente del Consiglio Direttivo), secondo la deliberazione specifica.  

Art. 7 – Organi Sociali dell’organizzazione:
7.1 – Organi dell’organizzazione sono:
-       l’Assemblea dei Soci
-       il Consiglio Direttivo;
-       il Presidente
-       il Collegio dei Revisori dei Conti, qualora eletto.
 
 
Art. 8 – Assemblea degli Soci
8.1 – L’Assemblea è costituita da tutti i Soci.
8.2 – L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è di regola presieduta dal Presidente nominato dall’ Assemblea.
8.3 – La convocazione è fatta in via ordinaria, mediante avviso affisso presso la sede sociale almeno 15 giorni prima della data della prima convocazione, almeno una volta all’ anno, per l’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo e del programma annuale di attività, e comunque ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell’organizzazione.
8.4- La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo di Soci: in tal caso l’avviso di convocazione deve essere reso noto entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.
8.5- L’Assemblea ordinaria viene convocata per:
-       l’approvazione della relazione di attività e del rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell’anno precedente
-       l’approvazione del programma e del bilancio di previsione per l’anno successivo
-       l’esame delle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo.
-        eleggere i componenti del Consiglio Direttivo
-        eleggere, qualora venga ritenuto necessario, i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti
-        approvare gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo
-        ratificare le decisioni del Consiglio Direttivo in ordine alla definizione della quota annua associativa
-        ratificare le decisioni del Consiglio Direttivo, qualora assunte, del contributo annuo per le spese dell’Associazione
-        ratificare i provvedimenti di competenza dell’assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza
-        approvare i regolamenti interni e le convenzioni
8.6 – Di ogni Assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle assemblee dei Soci. Le decisioni dell’Assemblea sono impegnative per tutti i Soci.
8.7 – L’Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello Statuto o di scioglimento e liquidazione dell’organizzazione.
8.8 – La convocazione è effettuata con avviso affisso all’albo della Sede almeno 15 giorni prima ed eventualmente con altre forme di pubblicità e deve contenere l’ordine del giorno.
8.9 – In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci presenti in proprio o per delega. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima ed è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero dei Soci presenti. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria e straordinaria sono adottate, nel rispetto del principio del voto singolo, a maggioranza semplice dei presenti.
8.10- Per le deliberazioni riguardanti le modifiche dello statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell’organizzazione sono richieste le maggioranze indicate nell’ art.14.  
8.11 – A tutte le operazioni elettorali presiede la Commissione Elettorale composta da tre membri soci non candidati alle elezioni. Ella è eletta dall’ Assemblea ordinaria ed è anche suo compito predisporre il seggio elettorale. Le elezioni si svolgono a scheda segreta o con votazione palese conformemente alla scelta dell’Assemblea.
8.12 – Ciascun Socio può essere portatore di una sola delega scritta di altro Socio.  

Art. 9– Il Consiglio Direttivo
9.1 – Il Consiglio Direttivo è eletto dall’ Assemblea dei Soci ed è composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove componenti. Resta in carica due anni e i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora sono assenti ingiustificati per quattro volte consecutive. 
9.2 – Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed, qualora venga ritenuto opportuno, il Tesoriere e i Responsabili delle commissioni di lavoro. 
9.3 – Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni tre mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta. 
9.4 – Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro con voto consultivo. 
9.5 – Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti. Il Consiglio Direttivo delibera, nel rispetto del principio del voto singolo, con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri presenti. 
9.6 – Di ogni riunione deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo. 
9.7 – Compete al Consiglio Direttivo: 
-       L’incarico di programmare l’attività da svolgersi durante l’anno, nell’ ambito delle linee generali fissate dall’ Assemblea 
-       sottoporre all’ approvazione dell’assemblea il bilancio preventivo e consuntivo entro la fine del mese di aprile successivi all’ anno interessato 
-       determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’ assemblea promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa 
-       accogliere o respingere le domande degli aspiranti soci 
-       ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza 
-       assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai Soci e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio 
-       istituire gruppi o sezioni di lavoro i cui coordinatori, se non hanno altro diritto di partecipazione a voto deliberativo, possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle assemblee con parere consultivo 
-       nominare all’ occorrenza, secondo le dimensioni assunte dall’ organizzazione, il Direttore deliberando i relativi poteri.   
9.7 – Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente o ad un Comitato Esecutivo l’ordinaria amministrazione. Le riunioni dell’eventuale Comitato Esecutivo devono essere verbalizzate nell’ apposito registro. 

Art. 10 – Presidente – Vice Presidente - Segretario
10.1 – Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei voti. 
10.2 – Il Presidente: 
-       ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’organizzazione nei confronti di terzi e in giudizi; 
-       è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanzate; 
-       ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’organizzazione davanti a qualsiasi Autorità giudiziaria e Amministrativa; 
-       convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e dell’eventuale Comitato esecutivo; 
10.3 – In caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva; 
10.4 – In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera. Di fronte ai Soci, ai terzi ad a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente. 
10.5 – Il Presidente dura in carica 2 anni, con possibilità di rielezione. 10.6 – Il Vice Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo, sostituisce e rappresenta il Presidente nei casi di impedimento o assenza dello stesso. Dura in carica due anni e può essere rieletto. 
10.7  Il Segretario è eletto dal Consiglio Direttivo, è addetto alla stesura dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo. Il mandato è biennale con possibilità di rielezione. 

 Art. 11 – Collegio dei Revisori dei Conti
11.1 – L’assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti, costituito da tre membri eletti dall’ Assemblea dei Soci al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo. Dura in carica due anni e può essere rieletto. 
11.2 – Il Collegio: 
-       elegge tra i suoi componenti il Presidente 
-       esercita i poteri e le funzioni previsti dalle leggi vigenti per i revisori dei conti 
-       agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un aderente 
-       può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e, se previsto, del Comitato Esecutivo 
-       controlla il bilancio consuntivo e predispone apposita relazione da allegare al bilancio consuntivo stesso.
11.3 – Il Collegio dei Revisori dei Conti dura in carica 2 anni con possibilità di rielezione ed è eletto nel corso dell’Assemblea nella quale vengono eletti i componenti del Consiglio Direttivo

Art. 12 – Gratuità delle cariche 
12.1 – Le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate nell’interesse dell’organizzazione. 

 Art. 13 – Bilancio
13.1 – Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile. I bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori almeno 30 giorni prima della presentazione all’assemblea. 
13.2 – Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche. 
13.3 – Il bilancio deve coincidere con l’anno solare. 
13.4 – Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta, di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, salvo nei casi imposti o consentiti dalla legge. 

 Art. 14 – Modifiche allo Statuto – Scioglimento dell’organizzazione
14.1 – Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all’Assemblea straordinaria da uno degli organi o almeno da un decimo degli aderenti. L’Assemblea Straordinaria è valida se sono presenti almeno il 10% degli aventi diritto al voto. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. 
14.2 – Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’organizzazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci, dall’Assemblea dei soci convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico e analogo settore di promozione sociale, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore e comunque, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai Soci. 

 Art. 15– Norme di rinvio
15.1 – Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alla legge n. 383 del 2000, alla l.r. n. 1 del 2008, al D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 e alle loro eventuali variazioni. 

 Art. 16 – Norme di funzionamento
16.1 – Le norme di funzionamento eventualmente predisposte dal Consiglio Direttivo e approvate dall’Assemblea saranno rese note per mezzo di copia affissa nell’albo avvisi esposto nella sede sociale. I Soci possono chiederne copia personale.